Geometria Musicale Aurea (II)

Gli strumenti che risalgono ai tempi di Bach, Mozart, Beethoven, Shubert, Chopin e Brahms furono disegnati e costruiti su una scala ben temperata avendo come riferimento il DO(3)= 256 imitando le caratteristiche del gruppo delle specie vocali (soprano, mezzosoprano, tenore ecc.) e le composizioni musicali rispettavano i principi naturali delle voci stesse.

La voce umana, lo strumento base della musica, è inoltre un processo vivente. Leonardo e Luca Pacioli dimostrarono che tutti i processi viventi sono caratterizzati da una geometria interna molto specifica, la sua manifestazione visibile e diretta è la proporzione morfologica della “Sezione Aurea” o divina proporzione, come era a quel tempo chiamata, essa è la caratteristica essenziale che costituisce tutte le forme viventi. La musica è il prodotto della voce e deve essere coerente a questi principi aurei.
Questo principio venne enfatizzato durante lo sviluppo della musica nella storia fin dai tempi più antichi. Il classico sistema ben temperato è esso stesso basato sulla Sezione Aurea o Phi riportato alla luce da Leonardo Fibonacci come da esempio:
DO – Mib – SOL – DO – MI – FA# ‐ SOL
A‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐C‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐E

Nella prima serie (Do‐Mib‐Sol‐Do) la differenza delle frequenze tra i toni successivi forma una serie simile nella proporzione della Sezione Aurea. Le differenze della seconda serie diminuiscono secondo il rapporto della Sezione Aurea (dato un segmento A‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐B‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐C si ottiene 1 sezione aurea quando il tratto più corto (BC)sta altrettanto più lungo (AB) come il tratto più lungo (AB) sta al segmento intero).

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